"shame" di Steve McQueen - consiglio e ... spunti.
#1
Inviato 26 gen 2012 - 20:54
Ieri ho visto questo bellissimo film al cinema: "shame", del regista Steve McQueen.
Una fotografia superba, girato nella NY perversa di notte e laboriosa di giorno.
Musiche a tratti ossessive. Accompagnamento perfetto.
La trama è semplice:
il protagonista (da oscar) è un eterno single over 40, completamente malato di sesso e dalle sue forme di perversioni. Talmente invischiato in questo che non riesce a eccitarsi quando trova una donna che lo potrebbe coinvolgere emotivamente. Con un passato buio alle spalle e una sorella in preda a crisi depressive, la solitudine del personaggio è descritta in maniera impeccabile, come un vortice che pian piano passa da una semplice fissazione verso la completa constatazione di esser malati.
Vi avevo avvertito, è molto pesante e drammatico, ma ciò non toglie sia un gran bel film, e forse non tanto lontano da sembrar reale.
Certo, stiamo parlando di esagerazione, di una sorta di malattia, che andrebbe curata, non vi spaventate, non voglio insinuare nulla, il mio parte come un semplice consiglio cinematografico, perché a volte certe pellicole pur essendo così drammatiche regalano spunti di pensiero interessanti, o almeno, per me è stato così.
Mi capita di chiedermi se una sorta di fissazione per le donne, come per il protagonista per il sesso in genere, abbia un legame con parti di noi non sempre consapevoli. Come se ciò fosse legato alla paura di assumersi responsabilità, perché no anche di uno pseudo-infantilismo un pochino latente diciamo...
Non dico di essere convinto di questo per quanto mi riguarda; anche se a volte questa veste da "peter pan" si fa sentire, credo sussistano altre motivazioni.
Alla fine però, capita di pensare che, come in questo film, l' incapacità di lasciarsi andare, di amare, sia spesso causa di un comportamento a volte non troppo.. salubre...
Vi siete suicidati? No dai... ok sono stato pensante, ma alla fine certi spunti di riflessione credo non possano far altro che arricchire... Io non sono del tipo "tappo le orecchie e chiudo gli occhi"....
Pensate che finito il film, mi volto verso la mia tipa e gli faccio :
"Gioia, mi dispiace ma ora per un po' mi è passata la voglia. Questo film mi ha messo una gran angoscia"
Non era molto d'accordo.
Con una buona birra mi sono sforzato e ho ristabilito un po' di ... equilibrio.
Per il resto.. beh... fate finta vi abbia solo consigliato un bel film.
#2
Inviato 04 feb 2012 - 11:13
Frankso, il 26 gen 2012 - 20:54, ha scritto:
Ieri ho visto questo bellissimo film al cinema: "shame", del regista Steve McQueen.
Una fotografia superba, girato nella NY perversa di notte e laboriosa di giorno.
Musiche a tratti ossessive. Accompagnamento perfetto.
La trama è semplice:
il protagonista (da oscar) è un eterno single over 40, completamente malato di sesso e dalle sue forme di perversioni. Talmente invischiato in questo che non riesce a eccitarsi quando trova una donna che lo potrebbe coinvolgere emotivamente. Con un passato buio alle spalle e una sorella in preda a crisi depressive, la solitudine del personaggio è descritta in maniera impeccabile, come un vortice che pian piano passa da una semplice fissazione verso la completa constatazione di esser malati.
Vi avevo avvertito, è molto pesante e drammatico, ma ciò non toglie sia un gran bel film, e forse non tanto lontano da sembrar reale.
Certo, stiamo parlando di esagerazione, di una sorta di malattia, che andrebbe curata, non vi spaventate, non voglio insinuare nulla, il mio parte come un semplice consiglio cinematografico, perché a volte certe pellicole pur essendo così drammatiche regalano spunti di pensiero interessanti, o almeno, per me è stato così.
Mi capita di chiedermi se una sorta di fissazione per le donne, come per il protagonista per il sesso in genere, abbia un legame con parti di noi non sempre consapevoli. Come se ciò fosse legato alla paura di assumersi responsabilità, perché no anche di uno pseudo-infantilismo un pochino latente diciamo...
Non dico di essere convinto di questo per quanto mi riguarda; anche se a volte questa veste da "peter pan" si fa sentire, credo sussistano altre motivazioni.
Alla fine però, capita di pensare che, come in questo film, l' incapacità di lasciarsi andare, di amare, sia spesso causa di un comportamento a volte non troppo.. salubre...
Vi siete suicidati? No dai... ok sono stato pensante, ma alla fine certi spunti di riflessione credo non possano far altro che arricchire... Io non sono del tipo "tappo le orecchie e chiudo gli occhi"....
Pensate che finito il film, mi volto verso la mia tipa e gli faccio :
"Gioia, mi dispiace ma ora per un po' mi è passata la voglia. Questo film mi ha messo una gran angoscia"
Non era molto d'accordo.
Con una buona birra mi sono sforzato e ho ristabilito un po' di ... equilibrio.
Per il resto.. beh... fate finta vi abbia solo consigliato un bel film.
#3
Inviato 04 feb 2012 - 12:13
L'unico spunto che ho colto strettamente legato al pick up sta nella scena in cui il protagonista e il suo capo approcciano le tre donne al bar durante la serata tra colleghi: mentre quest'ultimo fa di tutto per impressionare le ragazze, Brandon (il protagonista) rimane controllato e già dai primi istanti si vede che le tre sono molto più attratte da lui che dal capo (infatti sarà lui a f-closare alla fine
Per il resto è un'ottima rappresentazione di quella che è la dipendenza sessuale, un disturbo clinico purtroppo in crescita negli ultimi tempi e che può davvero impedire lo sviluppo di relazioni sane e soddisfacenti, come nel film succede quando Brandon non riesce ad avere rapporti con una collega davvero innamorata di lui. L'unica "pecca" forse è quella di non aver ben approfondito le ragioni che hanno portato allo sviluppo di questa dipendenza, anche se probabilmente questa cosa è voluta, dal momento che la priorità del film sta nel rappresentare il dramma di chi vive questa condizione.
#4
Inviato 08 feb 2012 - 13:51
Ecco io trovo che questa interpretazione del film sia geniale
Messaggio modificato da DeGraaf il 08 feb 2012 - 13:54
#5
Inviato 09 feb 2012 - 20:27
ispettore Coliandro, il 04 feb 2012 - 12:13, ha scritto:
esatto. però per me non è una pecca ma un punto di forza, perchè sarebbe stato troppo scontato e palese stare a raccontare l' infanzia diffile. l' unico cenno lo fa la sorella: "veniamo da un posto brutto". e basta. scelta perfetta secondo me.
#6
Inviato 09 feb 2012 - 20:31
DeGraaf, il 08 feb 2012 - 13:51, ha scritto:
Ecco io trovo che questa interpretazione del film sia geniale
lucida e interessante interpretazione. effettivamente all' inizio del film è molto visto come una sorta di completa libertà, come dici tu. il sesso come espressione e completo appagamento. ma pian piano vengono fuori i lati oscuri e la "gabbia" si stringe sempre di più.
#7
Inviato 16 feb 2012 - 21:09
Grazie per il consiglio, lo guardero'
#8
Inviato 23 feb 2012 - 15:23
Quando, camminando con la ragazza di colore, le chiede di scegliere in che epoca le piacerebbe vivere ho ghignato :asd:
Però non mi spiego il suo EC. Niente sorrisi, solo un EC con la testa non rivolta direttamente verso la ragazza e le ragazze sorridono (la scena della metro), secondo voi ha senso?
La scena al bancone del bar con la tipa dell'"annusa qua" è micidiale
#10
Inviato 25 feb 2012 - 02:25
alphamale83, il 23 feb 2012 - 15:23, ha scritto:
Però non mi spiego il suo EC. Niente sorrisi, solo un EC con la testa non rivolta direttamente verso la ragazza e le ragazze sorridono (la scena della metro), secondo voi ha senso?
Non e' un EC normale, e' simile a quello di un lupo che vede la sua preda, non c'entra niente la seduzione, perche' non ha nessun interesse ad instaurare un legame affettivo con la ragazza, lui vede solo un corpo che gli puo' dare col sesso l'anestetico che puo' rendere i suoi demoni sopportabili. Il film e' davvero ben fatto e probabilmente merita piu' di una visione per capirlo appieno... per esempio io non ho ben compreso il finale.
- Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa
- Non esiste scopata non anticipata dalla risata
#11
Inviato 25 feb 2012 - 09:27
#12
Inviato 25 feb 2012 - 18:01
#13
Inviato 25 feb 2012 - 19:33
alphamale83, il 25 feb 2012 - 09:27, ha scritto:
Lei sorride all'inizio perche' nota l'interesse, ma si attende un sorriso di risposta che non arriva. Se ti ricordi, lui le va appresso,ma lei scappa terrorizzata e riesce a dileguarsi.
- Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa
- Non esiste scopata non anticipata dalla risata
#14
Inviato 25 feb 2012 - 19:42
#15
Inviato 25 feb 2012 - 19:46
Motivator, il 25 feb 2012 - 19:33, ha scritto:
Aggiungerei che è una dimostrazione di EC seduttivo paradigmatica...
Il film lascia con l'amaro in bocca, non è per nulla ben sviscerato, e il suo forte impatto è dovuto anche a questo (oltre che a tutto il resto).
Un film "interrotto".
Messaggio modificato da Asprilla il 25 feb 2012 - 19:54
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